Via Pulicciano, 53, 50012 Antella (FI)+39 055621207

Lo Statuto

Lo Statuto - Circolo Ricreativo Culturale Antella

Il CRC Antella è un circolo affiliato all’Arci e le attività del Circolo sono riservate ai soci Arci.

ART.1

E’ costituita con sede in Bagno a Ripoli (FI), Frazione Antella – Via Pulicciano n.53, un’Associazione che assume la denominazione di “CIRCOLO RICREATIVO E CULTURALE ANTELLA”.

ART.2

Lo scopo principale dell’Associazione è promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri Soci, come dell’intera comunità, realizzando attività di promozione sociale nonché servizi. Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma d’ignoranza, d’intolleranza, di violenza, di censura, d’ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, d’emarginazione, di solitudine forzata, sono potenziali settori d’intervento dell’Associazione. In particolare l’Associazione si propone:

1. Di favorire ai lavoratori ed ai cittadini l’esercizio del diritto alla ricreazione, al riposo all’elevazione culturale:

2. Di sollecitare e promuovere il sano impiego del tempo libero dal lavoro;

3. Di stimolare lo spirito d’amicizia e di solidarietà fra tutti i Cittadini;

4. Di aiutare lo sviluppo del movimento ricreativo popolare.

A tali fini essa provvede:

a. prendere quelle iniziative nel campo della cultura, dello sport, del turismo, dello spettacolo, dello svago, del riposo e dell’assistenza rispondenti alle esigenze dei Soci e della popolazione;

b. raggiungere tutti gli accordi atti a garantire l’economia e la funzionalità dell’Associazione ed a favorirne lo sviluppo.

L’Associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine agli scopi fissati nel presente Statuto, nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, necessari od utili alla realizzazione degli scopi fissati o comunque attinenti ai medesimi.

L’Associazione è apartitica e non persegue alcuna finalità di lucro.

ART.3

Il numero dei Soci è illimitato. All’Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il 16° anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.

I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio ma non godono del diritto di voto in Assemblea. Agli aspiranti Soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello Statuto e il rispetto della civile convivenza. Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART.4

Per essere ammessi a Socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:

1. Indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione e residenza;

2. Dichiarare di attenersi al presente Statuto, agli eventuali regolamenti interni ed alle deliberazioni degli organi sociali.

ART.5

L’ammissione a Socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo, ovvero da uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati, il quale si riserva il diritto di accogliere o respingere la domanda di ammissione.

In questo secondo caso la domanda deve essere respinta entro trenta giorni dalla data di presentazione senza esporre i motivi della decisione; dietro ricorso dell’interessato al Presidente tale domanda sarà riesaminata nella prima Assemblea Ordinaria dei Soci che si pronuncerà in via definitiva.

Qualora la domanda venga accolta, al nuovo Socio verrà consegnata la tessera sociale ed il suo nominativo sarà annotato nel Libro dei Soci.

ART.6

La qualifica di Socio s’intende rinnovata annualmente con il pagamento della quota sociale e la consegna della nuova tessera.

I Soci hanno diritto a:

a. Frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione;

b. A riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;

c. A discutere ed approvare i rendiconti;

d. Ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

ART.7

I Soci sono tenuti:

Al pagamento delle quote sociali;

All’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

ART.8

La qualifica di Socio si perde per:

a. Decesso;

b. Mancato pagamento della quota sociale;

c. Dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;

d. Espulsione o radiazione.

ART.9

I Soci sono sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

1. Inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, dei regolamenti interni o delle deliberazioni degli organi sociali;

2. L’arrecare, in qualunque modo, danni morali o materiali all’Associazione;

3. Denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;

4. L’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;

5. Il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;

6. Appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione.

I provvedimenti disciplinari saranno decisi dal Consiglio Direttivo a maggioranza della metà più uno dei suoi membri.

ART. 10

Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

ART 11

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:

1. Dall’introito delle quote sociali;

2. Dagli utili derivanti dall’attività svolta dall’Associazione;

3. Dal patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’Associazione;

4. Dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;

5. Dal fondo di riserva.

ART.12

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

ART.13

L’esercizio sociale comprende il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. i esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario da parte del Consiglio Direttivo all’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentono di determinare la competenza dell’esercizio.

Il rendiconto, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo, deve essere posto in visione a tutti i Soci, inviandolo direttamente ad ognuno, o comunque tenendolo a disposizione dei Soci che intendono consultarlo. Il rendiconto deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.

ART.14

Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei Soci.

Il residuo attivo di ogni esercizio sociale sarà devoluto come segue:

10% per fondo di riserva;

il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative di carattere ricreativo, assistenziale e di solidarietà, o per nuovi impianti.

ART.15

Sono organi dell’Associazione:

a. Assemblea generale dei Soci;

b. Consiglio Direttivo;

c. Collegio dei Sindaci Revisori.

L’ASSEMBLEA

ART.16

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Partecipano all’Assemblea generale tutti i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno otto giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea stessa. Le riunioni dell’Assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenete la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno otto giorni prima o da inviare ad ogni Socio.

ART.17

L’Assemblea Ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 31 dicembre al 30 aprile successivo.

Essa:

1. Approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;

2. Approva il rendiconto annuale;

3. Approva gli stanziamenti per le iniziative previste dall’art.2 del presente Statuto;

4. Elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci Revisori) alla fine di mandato o in seguito a dimissioni degli stessi, questo votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi scelti tra i Soci fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione;

5. Nel caso di cui sopra, discute la relazione del Consiglio uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato; elegge una Commissione Elettorale composta da almeno tre membri fra i Soci, la quale propone i nomi dei Soci candidati, controlla lo svolgimento delle elezioni e firma gli scrutini;

6. Delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale.

ART.18

L’Assemblea generale dei Soci può essere convocata in via straordinaria per motivi che esulano l’ordinaria amministrazione e nei casi previsti dai successivi articoli 20 e 31 del presente Statuto. Essa viene convocata:

1. tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;

2. ogni qualvolta ne faccia richiesta scritta il Collegio dei Sindaci Revisori;

3. allorché ne faccia richiesta scritta almeno 1/5 dei Soci con diritto di voto.

L’Assemblea dovrà avere luogo entro 10 giorni dalla data in cui viene richiesta.

ART.19

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei Soci con diritto di voto.

In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti con diritto al voto e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti degli stessi su tutte le questioni poste all’Ordine del Giorno, salvo eccezioni di cui all’articolo 20 del presente Statuto.

La seconda convocazione può avere luogo un’ora dopo la prima. Non sono ammesse deleghe nelle Assemblee e nelle elezioni.

ART.20

Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei Soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei Soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti con diritto di voto.

Per deliberazioni riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’articolo 31.

ART. 21

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta l’1/10 dei presenti aventi diritto al voto.

Per l’elezione delle cariche sociali la votazione avverrà a scrutinio segreto, secondo le modalità previste dallo Statuto e dai regolamenti interni.

ART.22

Hanno diritto al voto nell’Assemblea i Soci che risultino iscritti nel Libro dei Soci da almeno tre mesi.

Gli amministratori non possono dar voto nell’approvazione dei rendiconti.

ART.23

L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente e da un Segretario nominati dall’Assemblea stessa.

Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali e restano successivamente agli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.24

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 9 (nove) Consiglieri eletti fra i Soci iscritti nel Libro dei Soci da almeno tre mesi.

Il Consiglio dura in carica un anno ed i suoi membri sono rieleggibili.

ART.25

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

1. Il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è responsabile di ogni attività dello stesso, convoca e presiede il Consiglio, dirige le discussioni e dispone per l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio e dall’Assemblea dei Soci. Esso ha la firma sociale di tutte le deliberazioni consiliari;

2. Il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni;

3. L’Amministratore: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione,

4. Il Segretario: redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente; ha la custodia dell’archivio sociale.

Il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e l’Amministratore compongono la Presidenza.

Il Consiglio Direttivo fissa inoltre le responsabilità degli altri Consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali.

ART.26

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente una volta al mese e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta un terzo dei Consiglieri o un Sindaco revisore.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la metà più uno dei suoi membri e le deliberazioni sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.

Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta. Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.

ART.27

Il Consiglio Direttivo rappresenta l’Assemblea dei Soci, ha ampi poteri e tutte le responsabilità, opera nello spirito e nella sostanza dello Statuto sociale.

Il Consiglio Direttivo deve:

1. Redigere i programmi di attività sociale da sottoporre all’Assemblea;

2. Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

3. Stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;

4. Formulare il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Le eventuali modifiche, che nel tempo si potranno rendere necessarie, dovranno essere ugualmente sottoposte all’approvazione dell’Assemblea;

5. Predisporre il rendiconto annuale;

6. Predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;

7. Deliberare circa l’ammissione dei Soci; può delegare allo scopo uno o più Consiglieri;

8. Deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;

9. Curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati;

10. Decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate a altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;

11. Presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente al medesimo;

12. Esaminare e decidere l’opportunità di dare l’adesione dell’Associazione ad Organismi Democratici ed Enti che abbiano per scopo la difesa degli interessi dei lavoratori.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

ART.28

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.

Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente a discrezione del Consiglio.

La quota massima di sostituzione è fissata in un quinto dei componenti originari; dopo tale soglia il Consiglio Direttivo decade.

Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei Consiglieri.

Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

I Consiglieri, a turno, hanno l’obbligo di disimpegnare il servizio d’ispezione e sono responsabili del buon andamento dell’Associazione.

IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

ART.29

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri. E’ eletto dall’Assemblea, dura in carica due anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, nonché di verificare l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Relaziona al Consiglio Direttivo e all’Assemblea.

Si riunisce ordinariamente almeno tre volte l’anno (ogni quattro mesi) e straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio Direttivo. I Sindaci Revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

ART.30

Le cariche di Consigliere e di Sindaco Revisore sono incompatibili tra di loro.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART.31

La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 dei Soci con diritto di voto presenti all’Assemblea di cui la validità è data dalla partecipazione del 50% del corpo sociale con diritto di voto.
In caso di scioglimento l’Assemblea stessa delibera sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, a fini di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scelti preferibilmente tra i Soci.

DISPOSIZIONE FINALE

ART.32

Per quanto non compreso nel presente Statuto decide l’Assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti con diritto di voto a norma di Codice Civile e delle leggi vigenti.

Orari Di Apertura del Circolo

LUNEDI'-VENERDI'
SABATO
DOMENICA

12:00-24:00
12:30-24:00
08:00-12:30 14:00-24:00

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